Zappa e aratro

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É inutile pensare alla strada
e ai fiori di gelsomini che chiedono compensi immediati
molte di queste cose lasciano il tempo e basta

ciò che è proprio dei fiori
prima o poi sboccerà o appassirà
comunque non ha importanza

spesso la sirena mi inquadra o inquadra loro
c’è chi ritorna e chi resta là
sull’autobus un nero può pensare alla sua famiglia, alla morte

ed a odiare i ricchi; sono odii che condivido
ma il fiume lo prendo dall’altro lato
e, guerra o sciagura, l’ho lasciata da tempo combattere agli altri,

gli stili di lotta mi interessano
mentre un gatto mi insegna come attraversare la strada
mentre la scimmia sbraccia

per i compensi
in questa città ho camminato da solo così a lungo
che il dubbio è fredda convinzione

e i silenzi spaventose verità
è ciò che desideravo conoscere
un’altro posto dove il giorno è giorno e la notte è notte

nient’altro.

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