Vaso e colla

Vidi quei capelli arruffati sotto la luce del neon
Non credevo fossi tu
Aspettavo che cadessero angeli, ma quella sera non era bellezza

Poi conservai lo sguardo, lo conservo ancora per te
Anche se alcune donne cercano di rubarmelo
Non sanno che è luce devota anche se non ci credo neanche io

Cammino solo la sera se vuoi saperlo
Ho dimenticato molte cose
Cose che non mi servivano più,

Ho visto le tristezze
E ho visto le grandezze
Ero sempre solo, come un cane che cerca l’amore

Ho anche visto la bellezza, o ciò che è diventata
All’inizio era solo un presentimento
Poi mi ha invaso, è qualcosa che solo tu puoi conoscere, o solo noi,

La gente continua ancora ad uccidersi
Ma a me non importa in fondo
Sto morendo anch’io,

Nella freddezza delle strade o nei cortili protetti da siepi
Io inviperito non riesco a capire, non riesco a comprendere,
E mi lascio andare in un vortice che finisce alle sette di mattina,

Le situazioni si accavallano, odio quando succede
Sguardi, pettinature da modelle
E fiaschi continui,

Poi ho visto la semplicità di te che leggevi
Con occhiali scuri, il viso non era contratto come a me accade di continuo
E ho capito la leggerezza di gambe accavallate in autobus

Mentre in una posa plastica guardavo l’infinito
Dal finestrino
Capivo il vento
Capivo il Sole
Capivo parole

E sono scappato per l’ennesima volta…credo che tornerò.