Uno dei tanti futuri

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Riesco a rimanere lucido non più
di un minuto alla volta
mentre odo i bambini scherniti dal vento nel parco
stanno appena imparando il precario equilibrio
legge forse dell’aldilà
i treni che passano vicino casa mi parlano di qualcosa da imparare
per davvero
è qualcosa di serio, qualcosa che è un segreto
la nausea che provo è tutta inserita nel pacchetto

delle volte penso che alcuni non tornano più dalla linea oscura
ci penso tutte le volte che vado in ospedale
del tremore nero che è dettato da leggi fisiche ne ho paura
non studiavo la fisica a scuola mi sembrava qualcosa da imparare
solo a memoria
e così la pratica della vita mi ha portato a sperimentare
mentre odiavo i primi della classe che avevano stabilito
un patto impercettibile
con i professori
reinventare ogni cosa non è forse un’altra bugia?

Io vorrei, Dio solo sa se vorrei, ma il mio fisico
conosce l’abbandono
e il vorticare di altalene troppo malate per i miei gusti
non per questo però mi metto da parte
quando riesco a evadere la memoria sono indistruttibile

questa è la mia danza
amico dalla pelle di un cane che ulula alla luna.

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