X29

§

Statue di vetro
stanze di vetro
occhi di vetro.
E tu ritto a pensare:
Colpiresti il mondo nel suo punto debole,
o lo ammazzeresti senza pietà?
Pantaloni e giacche di colore insoddisfacente,
calzini rotti,
gambe in delirio,
specchi di immagini.
grandi spilli di ferro arruginito,
scivolose ossessioni,
gamberi d’argento,
occhi di porcellana,
gente spaccata,
case a metà.
Palazzi galleggianti,
spazzole di chiodi,
eroi in miniatura,
spazzatura preziosa,
amanti nudi,
avvinghiati a corpi morti,
colata bianca sul viso,
vomito orgoglioso,
santi e peccatori,
giganti e morti,
nomi e casette negli alberi.
Tutto lì,
nella giungla di metallo.

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