Senza morte

Il gioco è finito mentre le giostrine si smontavano per dissenso
l’amicizia è finita, eppure non dormo la notte
che strano incubo,

cadaveri danzano e danzano ancora, e ride la morte
ha vinto lei nella colluttazione irregolare
attraverso i vetri opachi,

lui stava morendo, un miracolo, ma le rotaie, le rotaie!
Forse era un altro giorno, mentre le lacrime della madre
io mi accorgevo, e morivo…

Una fotografia istantanea sull’ulivo tagliato
il gioco è davvero finito
mentre sfogliavi giornali porno,

l’incubo l’ho dipinto sulla fronte
quanto vorrei sfregiarmi, e sfregiarmi ancora
giovane voglia di distruggermi…idea?

Strappato il vestito, scelgo la vita da qui a mille anni
faresti ridere
i giovani piaceri sono scomparsi

e lei si arrabbia per gridare un motivo qualunque
una nota stonata
vorrei dire, o un motivo per morire

da un grattacielo o nelle rotaie
mancanza, morte, sorriso
e poi a chi importa

immerso nell’amore non mi sono mai sentito così freddo
desidero la tua distruzione
non c’è nessuno per cui valga…

La lepre è scappata via per i troppi spari
dove si sarà nascosta, sotto terra
o in una figa

avanza il morto, ridete dei germogli
faccenda segreta
al Sole…senza un dio…un colore troppo spento.