Prefazione

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A cura del prof. Cristiano Mazzanti

Il finale di Zibriskie point con l’urlo squarciato dei Pink Floid: ritmo tellurico di una “totentanz” che porta a cavallo della galoppata di pagine l’ombra del teschio incombente sui versi di Ginsberg. Il “cemento gigante” magia la strada di Kerouac scolpita da polvere meridionale e dalle “scarpe fritte ” di Gregory Corso, l’ autore poeta liquidolisergicoapocalitticomordace, con “forse il solito sogno di marmellata fritta”. “Io sono felice di essere polvere”. Memento pulvis es …, denuncia totale fino alla polverizzazione con crudeltà, di cristallo della decomposizione, “tra furgoni di metallo / e discoteche da sballo”. lo stile caleidoscopico con reiterazioni ed elencazioni paratattiche registra le combinazioni degli assurdi che a volte si legano con una rima per remare lungo la strada, sapendo che non arriverà mai “il cavaliere dell’armatura di carta ” con le insegne di Godot.
Fra le “rose esplosive” vengono colti specchi chapliniani di sguardi di cani con pelo lunare forse in cerca delle “carrozze per andare in paradiso” che si trasformano in carrozzine dove navigano i sogni di un infanzia ancora galleggiante nel liquido amniotico dei ricordi ingordi e dei morsi dei ricordi. Anche il tempo viene inghiottito con golosità cannibalica dagli incubi che segmentano la notte in cerca del “Tutto” che riassume la vita alla finestra del vivere.
Queste non sono poesie da salotto con cuscini roccocò : sono scritte con la pelle e con i nervi nello scavo esistenziale con denuncia svenata che si dissangua di fronte ai meccanismi gelidi delle mani meccaniche che stritolano la nostra cultura in senso antropologico. Nessun migliore commento delle parole di William Carlos alla prefazioni di Howl, “juke box all’ idrogeno” : “Signore, alzatevi le sottane, siamo per scendere all’inferno !”, e dopo il tunnel magnetico dei versi, veloce e spietato come il treno descritto in una composizione di fuga, il lettore scoprirà una luce catartica per prendere distanze da convinzioni e convenzioni.

Cristiano Mazzanti

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