Povertà

Ti piace quando io muoio,
o quando le venature rosse si addensano sul mio viso
mentre scendi le scale dell’altare che non è di mia competenza,

quando crepo per colpa di nessuno, e quando sono straniero in terra straniera
vicino al genio che dice dice e muore
in che carrozza vorresti salire, in fondo si muore anche lì

inno alla vita e alla morte
vicino e non lontano il freddo povertà
sai, non ti conosco eppure mangerei il frutto

sono al telefono, non uccidermi
sto parlando con Dio, l’ho sentito lamentarsi, vuole altra birra
stai facendo il gradasso, è come morire una seconda volta

grazie dello scempio
cordiale e incompleto
la madre piangerà così saranno tutti più lieti

il grande mondo, troppo grande per me…pensavo sarei riuscito a scappare
non si scappa, qui si muore, è d’obbligo
e un giorno sta cadendo insieme a cose certe,

ridatemi lo spino, avete memoria nel comprendere che son nudo senza
o dolce calore, quanto mi sei mancato
non avevo visto mai le tette di plastica coca e chissà cos’altro

andando via potrei addormentarmi
ma ho solo bisogno di un’altra birra
viva l’Italia e i significati nascosti.