Poesia dell’attimo

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Che strano pizzico stamattina
fuori c’è il Sole…

Non capisco questa trappola di cristallo e polvere
infinita…
Mi sono alzato di buona lena e l’improvvisa folgorazione di cosa ?
Cosa ? Cosa?

Che sembrava un film già è stato detto, torniamo ai morti…
Stavo facendo fotocopie all’ultimo piano, mi godevo la vista dall’alto,
chiedevo all’hostess, so far volare un aeroplano, mi piace quella bambola e…
così via, polvere discorrrendo…

Cosa significa poesia dell’attimo?
Cos’è un attimo ?
Una revolverata, un colpo di fucile, un gelato che cade dalle mani di una bambina,
uno sguardo, un fulmine, uno “stai zitto!”

o piuttosto mi ricorda un “esci fuori !!!! ” dei professori più anziani
che hanno già sentito quel pizzico ,quel botto

e mi chiedo, ma fuori dove? Dalla finestra? Dalla vita? O da dove?!?
Insomma è guerra e…per favore datemi la mia guerra…
Cosa sarei senza?

Quando però mi darete la vita, la stò ancora cercando…

Cosa altro dire…
Metallo ,scoppio, infrastruttura ,cadere in un attimo,
il fuoco si spegne ai venti impetuosi del deserto

ricordo quando pulivo quella polvere dell’automobile
“Papà da dove viene questa terra?”
“Da molto, molto lontano”.

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