Parlare al cuore è difficile,
perdendo i pensieri non c’è più bisogno di parlare,
ma è come innescare un perchè nella gente che ti
circonda, e resti solo;
profondo è il gioco di seduzione, sofferenza e disperazione che rivelano,
il cuor
separo i miei pensieri, che in realtà sono una tua domanda:
separo il mio cuore dalla mia mente…
…è dolore, mio e tuo
bisogno di incomprensione?
L’essere umano si scompone, davanti a particolari sentimenti,
ed è strano, è come una sensazione che non esiste ma esiste,
è in te, e tu la senti, è parte dell’ altro, o dell’ altra, mistero, o paura;
difficile rivoltare la sensazione, difficile parlare a un cuore dispiaciuto,
io ci provo con sudore, con ardore, con dolore, con sapore,
con rumore, con provare ,
io spero tuo ardore, io spero di poter cambiare,
io cerco di sentire, io cerco di domare , io cerco di donare ,
io cerco di voler amare, io cerco il sillabario tutte le ore.
La testa è divisa tra comunicazione del detestare, ciò che è dato sentire ma è diverso,
vorrei con tutto me stesso che sia diverso…per te
da ciò che hai conosciuto, da ciò che annoia, il tuo gestire arte e colore,
nel tuo insoddisfacente diverso significato di vita,
non sempre è così
non sempre è dolore,
forse il vecchio e sfaccendato amore può colmare
per te comunque auguri da questo strano contesto di me che sono diventato
per te auguri e, per ogni mia piccola te
e per ogni illusione che si illumina come le lucine di Natale;
in fondo ho paura, ma in fondo è bello,
dolce acre sensazione nel cuore
e nel coraggio di te donna che non fa rima con niente.


