Pegaso

Sono tra le grinfie del niente stasera
Cosa promette lo scatolone?
Perché c’è ancora tanta rabbia da amare

Cambi posto ma la violenza in Cadillac ti segue
Correndo impazzita
Spesso frena ma solo per calpestare meglio i pedoni

Non so cosa voglio dire stasera
Mentre il ruscello si tuffa nella fogna
E mentre qualcuno muore per regalo ai cravattoni

Gira con promesse l’angelo della morte, che non infrange mai
Porta anelli alle dita
E inconsapevolezza su cui approfittare

Avevamo un segreto di cui approfittare
Ma è stato stracciato in diverse direzioni
Direzioni di cui non mi pento e sento il vento,

Amo quel colore che ami e l’equilibrio che respiri
Come gente di altri tempi
Non cadere mai!

Il Sole è lontano dalla perfezione
Sapresti controllarlo che non ti bruci la testa
Hai occhi per vederlo, non mentire!

La finestra è chiusa come concepimento forzato
Ricordi! Ricordi! Ricordi ancora cosa amavi?
Il fiore e le mani sudate di bambini troppo contenti per una passeggiata,

Poi un tunnel, si entra ridendo, il biglietto
Sono denti marci
In restituzione

Se ne riesci a uscire
Come va di moda la morte e i suoi colori
E le sue urla

Domani dormirà il cavallo alato
A sinistra il cuore, mai sui grattaceli
Ma una piuma ogni tanto…ogni tanto.