Paura

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Si prospetta una lunga notte di paura
le stelle strane che la crisi mi riporta davanti agli occhi
le riconosco,

sono in un sogno o un assurdo nulla o assurdo e basta
il dolore che sento assomiglia alle prime crisi, proprio adesso
è ciò che posseggo, è mio e ho paura,

che il mondo sappia di me in questi momenti non m’importa
neanche l’amore m’importa in questi dannati momenti
è maledettamente assurdo,

ma devo abituarmi all’idea di stare solo, la crisi passa davanti a ogni cosa,
calpesta i miei ricordi, sguazza nella mia paura
non c’è niente che gli possa dare in cambio,

ora…

le paure sono cibate da scossoni che assomigliano allo sballo paranoico
dell’ hashish
forse potrei ma non voglio; finirei per peggiorare le cose e stare ancora più male,

è brutto come il niente si presenti alla mia porta
non chiede permesso, non dice un preavviso
così gioca sempre a distruggermi…senza che io possa fare niente,

ogni cosa di me scompare, e non so se arriverà il domani
come non so di ogni cosa
il tempo, sembra ticchettare grave il suo corso tagliando di netto il mondo,

e io scompaio senza un senso, spero solo che arrivi il domani,
dopo i sogni di follìa in cui io sono completamente pazzo
è strano ma è così,

di tutte le emozioni provate in vita, questa è la più subdola
mi fa smarrire, mi provoca dolore,
e come arriva così scompare,

odio questo stato incerto di cose
e ne ho paura
ma nonostante le mie paure, assomiglia a ciò che è l’essenza della vita stessa.

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