Che strano, lasciarsi andare in questo modo
nel niente reale, non pensavo al tremendo impatto
o alle schegge di un palazzo di venti piani…
Il mondo mi cade addosso di continuo, e la tristezza di tutto
tutto quello che gira e mi tocca
senza lasciare un segno reale…
Cosa sta succedendo al mondo guardandolo di profilo?
Qual è il suo profilo migliore?
Forse le stelle che non ho mai visto!
E pensare alla felicità, drammatico vero?
Senza una dimora certa, senza il dubbio dell’amore imperfetto
le grandi paure del marasma, autobus, sguardo sazio,
semaforo, autodistruzione, salvaguardia, e del tremendo incubo che è tutto questo!!
Andare lontano, per sentirsi vicino, ricominciare
e sentirsi distruggere dal mare, dalla bellezza, e dalla povertà
semplicemente qualcosa che mira e va avanti…
Annegare il ricordo e dire che non esiste per poi essere travolti da esso
che diventa grande e sazio
per poi rigenerarsi come squallido e perverso pensiero
il nostalgico star bene, crisi imperfetta, o semplicemente sono ancora vivo
che gran confusione il cercare, e l’essere dilaniato da una preda
che gran confusione questo perfetto e semplice sbaglio
senza paura
senza amore
senza testa
senza cuore
Ssenza tristezze e lacrime destinate alla comprensione
senza ridicoli giochi di nutrimento
senza chiavi per entrare o tristezze per uscire
in segreto e a testa bassa,
senza pistole per andar via,
o lacrime da donare,
rinunciare…
No, niente di così osceno e terrificante…
Dalle grandi confusioni alle strade del sogno,
ingoiato e poi risputato
sembra il Sole, o forse niente è così bello…


