La scimmia dietro agli alberi

Vedo bandiere strappate, corpi mutilati nei tuoi riccioli
Di infante
Vedo fucili e violenza, forza Italia, ma quel corpo putrefatto non parla

Non li vedo…

Vedo i tuoi seni che nutrono i bambini, loro sono tutti uguali
È da grandi che assaporeranno il luccicare di armi e di lame
Si può imporre forza alla propria debolezza

Non lo vedo ma lo hanno insegnato anche a me…

Scivoli per le strade, strade che comprano, il denaro è bucato da proiettili
E non vale molto, esso passa soltanto di mano in mano
Le chiami stanze indolore ma esplodono, come cappi insegnati da quelli che non usciranno mai

Non vedo occhi rivolti al cielo, o schiuma alla bocca; non vedo questo…

Il mio tormento è il tuo
Allo stesso modo torna a morire tra le braccia di qualcuno
Qualcuno che è scappato solo per mangiare una fetta di torta, e rimandare un’esecuzione

Non vedo il sapore, non vedo sentenza, non vedo fucilazione…

Stessi errori; mentre qualcuno muore squartato dalle bombe
Qualcuno muore squartato da ecstasy tagliata male
La lama è diversa

Non vedo luccicare di esplosioni o spade di salvezza o croci leggermente velate…

Tra tanti sogni cerco di provare amore
Giusto nel cuore, o nel pensiero
Che va oltre il marcio sentiero da cui vengo
Mi conoscevi già allora con le mie debolezze
E vaghe libertà
Non ascoltavo la voce tua
Troppo spaccata ed esibita, troppo volgare e inebriante
Erano tante le voci e le strade da cui essa proveniva
L’ombra del padre
Risate da birra
Per non guardare l’immagine del demone
Che l’uomo è diventato
E’ ora racconto, o pasto per la TV,

Vedo tutti i giorni quell’uomo allo specchio
Cercando Dio dietro la sua ombra e dietro le segrete armate di pace
Che nel silenzio delle foreste fanno impallidire le scimmie

…ero io?