La nostra relazione è qualcosa di diverso…ricordi?

Ricordi questa canzone ?
Me l’hai insegnata tu, i primi accordi di qualcosa, che in parte volevi cantare a tutti
Come grandi parole incise su una chiesa gotica, in cui forse piangeva un angelo buffo

E rideva Eros..delle sue frecce…

Ricordo te quando mi facevi fare goal tra le inferriate del cancello
Sei grosso, avresti potuto sbattermi a terra quando volevi
Non lo facevi…mi chiedo ancora perché?

Ma forse la risposta che darà la lei della tua vita, trafigge le distanze e i dubbi
Forse lei ha compreso, compreso prima di tutti
Per dar vita a una sogno compiuto

Non ricordo molto di lei
Come la canzone, credo conservasse ogni cosa nel cuore
Come una vera donna poi inutili rancori…

La battaglia millenaria che mi mandasti in un libro
Che conservo ancora
Le due dita si sfiorano, non possono toccarsi, rischierebbero di bruciarsi

Ricordo il padre e la madre, persone care al momento del bisogno
Mi rivolgo a voi in questo giorno, ricordate un uomo che ha schivato il male
Ricordate le lacrime vostre, non diverse dalle loro…ricordate un bambino che guardava torte nei “super otto”

Cosa dire…la nave è varata, è così che si dice?

Siamo nati nella povertà dei sacrifici
E abbiamo marciato come soldati per ottenere
In una città difficile
Tutti dovrebbero saperlo
Invece di essere altrove

Amico mio auguri, e che Dio riconosca sempre il tuo segreto cuore e quello della tua amata
Mentre una nave giocattolo scolpita nel sentimento, di operose mani
Che rivoltano terra e mare, distinguendosi per forza e per onore varca piccoli fiumi che troveranno pace nel tempo

Auguri…