La moneta e il fiore

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Tardi arriva il selvaggio Sole, dov’è il, glicine in fiore
Lei non sa del mondo, lei non sa, del cuore dove, dov’è il glicine in fiore
Al guerriero è stato detto che si è divelto nei giorni di battaglia si è,
chinato ma non è privo
non di luce, la luce che vorrebbe
il glicine danzava nei giorni di tempesta ma non assumeva un’ espressione,
dove, dove, dov’è il glicine in fiore,
Le sue radici sono forti e amorevoli ma il suo simile è invidioso, mangerà, mangerà
le foglie del glicine in fiore?
Danza altrove il sonno del glicine in fiore, nei giorni di battaglia lui vede
i suoi fiori e ne riconosce le radici, ma il vento aimhè, il Sole perché
nella danza selvaggia qualche Sole cadrà, nella danza serena qualche sogno ritornerà
o’ amico Sole dove, dove, e dico dov’è il glicine in fiore
Gli hanno segretamente detto che esiste un altro glicine
che è severo e austero, muove le sue vecchie radici e comanda gli altri fiori

ora dimmi o’ Sole

qual è il destino del glicine in fiore,

Io aspetto contemplando la gramigna.

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