L’ insetto

E il sole fuori, grigiori dentro
Bella la stella che si affida alla notte
È come un grande dilemma…sceglieresti?

I giorni compaiono come oche molto malate
I giorni, i giorni…cosa cerchi angelo dalla pelle azzurra?
Violentare è di moda

Mentre cadono come sacchi a chi importa…forse a me?
Fuori c’è la strada con le sue ventimila leghe sotto i mari
Dentro cosa c’è un marciapiedi privato

Conosco le parole che la mamma ama sussurrare
Dentro scompartimenti troppo chiusi o troppo aperti
Potresti aiutare qualcuno o potresti mangiare amianto

E’ un giorno di pioggia se scegli, altrimenti non lo è
Nulla accade, e aspetti il giorno perfetto
Il verso perfetto, tutto va in fumo,

L’insetto cerca liquidi gustosi per sballarsi
E’ ancora il giorno dato, e tu scegli ancora
Collocabile a sua volta tra le tue scelte

Tra i marciapiedi c’è la sinistra solitudine
E quella voce, chiamala “no” se scegli
Mentre bruciano croci santificate…ne sento le urla

Piano con i giochi bambini, potreste accendere il cuore
Un sentimento, l’insetto che grigio mangia
E dorme nella tua testa

Il resto è frammentato da te e dalla tua voglia di vivere…