Distinzione

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Rubo pezzi d’amore mentre scappo
dalle mie ossessioni, o mentre guardo croci
che di per certo mi appartengono,

e non comprendo…

piccole fiamme a dimostrare e io a cercare fiori da dare
dove sei?
Non riconosco il tuo odio quanti giorni ha placato,

scomparire in un nero totale
no, sono troppo bagnato di lacrime per bruciare come un eretico
e poi il Sole cambierà i volti di questa notte,

infrango quell’immagine di me sopravvissuto
difficile capire che è come andare e venire
è solo paura, è solo spavento,

cose già dette, da raccontare a esseri che sono di carta
ha davvero così da fare il signore del piano di sopra
perché qui si muore prima del tempo,

un nastro preregistrato corre nei miei sogni
sogni severi da cui non riesco a risvegliarmi
ma spesso penso che sia la realtà da cui non riesco a destarmi

è così…così impuro

è come quando sento di parlare di passione e dolore
un coltello a due lame
cicatrice?

E così mi lascio andare alle consolazioni delle parole
rivedo sorrisi di donne che sarei pronto ad amare
non nello squallore però al quale piace relegarsi,

è così…senza una lacrima da donare
io morirò male
come il graffio di una scrivania dal rigattiere,

come consolazionne il perdente è vivo e forse il sonno
mi porterà giovamento
come un cuore e un suo sgomento a testa bassa,

bianchi i petali…
rossi i petali…
neri i petali…

poi…qualcosa al di sopra.

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