Discorso

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Ehm…

…e sapete, ho visto i vostri marciapiedi puliti

a lavarli erano le lacrime di madri troppo discrete
che credono a un mondo diverso ogni volta che il loro figlio abbassa la testa tra quattro mura

…e ho visto i marciapiedi del sud zozzi, difficile non rimanerne unti
sotto c’erano lastricati romani e spesso si ha paura solo a nominarli,
lì ci sono madri che urlano e piangono tirandosi i capelli, nessuno se ne accorge…

forse le rivoltelle allo stomaco alleviano il peso
di famiglie troppo discrete…il dolore non è tanto per la bara e i fiori…
ma quella maledetta stanza vuota: lo chiamavi amico, ora lo chiami morto…

…e sapete, ho una storia da raccontare per quanto mi riguarda,

ho visto una rosa su quei marciapiedi, il lavoro è molto meticoloso
staccare i petali con un ago volta per volta
e infine tranciarle la testa e lasciarla lì, sotto un cielo, quello degli angeli

mia madre ha conservato la rosa e l’ago destinato
gli dava acqua quando si contorceva, e poi ha lasciato che i petali diventassero forti,
mentre correva ottocento chilometri via

e allora l’ago si mise a correre come un pazzo in Cadillac,
mutando e assumendo cruna, l’inseguiva in sartoria dove lei lavorava, gli raccontava i suoi perché
e la madre capiva, assieme al padre operaio, schegge di ferro nelle forti mani…forse erano dell’ago

quando la madre capiva l’ago, c’era qualche lacrima sul raso, che lei teneva nascosta ai capi,
ma i capi vedevano la polvere di diamante che impreziosiva la sorte,
capiti i perché, l’ago rimase a farle compagnia,

la rosa tra le mani di un angelo ora luccica
i suoi occhi come zirconi attenti
e non spenti

…e sapete, a volte, solo a volte, la vita è meravigliosa
chiedi il perché, quando ti regalano una rosa…

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