La solitudine ha i suoi tremori da spendere
segrete collisioni sono solo l’inizio
un qualche tempo lo desidererei
per dire che esisto
la strada si snoda, diventa scura o chiara a seconda di come sei,
era fuliginosa quando ero bambino
ora non so di per certo che cosa è diventata,
e arranco smarrito in questa dimensione,
i miei da chiari diventano scuri
le braccia si sdoppiano
ogni realtà è trasfigurata,
come non esista il Sole, come non esista il vento
come qualcosa che è evanescente tra le mani
il tuo sorriso
le tue lacrime
incastonate in un cuore…in ciò che mi appartiene di vita,
…ma terrificante coraggio
…ma terrrificante paura
…sfigurato nel sentire…mi sento comunque un essere incompleto,
ultimo e solo
questo è un gioco?


