Chiesi gialle

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Stasera ho perso contro
un mare impetuoso
un’onda perfetta si è schiantata,

nevica fuori, e la città in mille cristalli di ghiaccio
sembra bellissima
mai sentita così…

quei cavalli bianchi di Febo Apollo
sono scomparsi,
assieme a Eolo il dio dei venti…

venti freddi che ho
riversato
senza un particolare perché…

Insieme a me cade la storia
di una famiglia troppo
perfetta…

E cade
e cade ancora…

Guardavo la strada poco fa, e il silenzioso
viavai di macchine
troppo lente per dire che liete tornavano a casa,

guardavo il compleanno di mio fratello
che non risponde al telefono
e guardavo le mie passioni furiose di lacrime ormai aride…

finisce la notte così
ma dove? E dico, dove finisce?
Quel grande frangente del domani…

Non resta molto di me e dei miei rimpianti
e situazioni da cui rialzarsi
in fondo lascio che sia, e poi…

Quanta serenità quel bianco
che nessuno conosce
quanta pace non guadagnata, tutta gratis…e ancora…

E ancora…

Delle immense abitudini di vita
grandi e folli come chiesi gialle
come venti bianchi…e ancora…

E ancora…

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