Bancarella

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So che devo scrivere, non sono un poeta o un angelo di carta
so che devo qualcosa a qualcuno
so che il regno dei cieli non è per tutti,

dello sguardo della madre
o della tristezza del padre
ogni cosa mi accomuna alla signora penna…

voler lasciare un segno, un dolce frangente
o un segreto dolore
non mi importa, c’è ancora del buono in me e…

Non sono un ipocrita, o uno che se ne rende conto
sono un genio folle, o un rotolo di carta igienica
oppure un sogno marcio,

non ho visto mai le strade di New York
o le albe metropolitane
non ho visto Jack Kerouac in una macchina sgangherata…

Ho visto l’infanzia povertà del Sud Italia
ho visto le mani screpolate di mio papà
ho sentito le artrosi di mamma,

ho visto il mio cane ringhiare quando era ancora vivo
ho sentito amore e anche odio
non per il cane…

ho visto ladri tagliare le reti di casa mia
il mio cane ha visto ladri tagliare le reti di casa mia
ho visto le colline lontane, e un’autostrada che mi trascinava via dalla morte…

non sono Pippo Baudo o un cantante raccomandato
non sono Berlusconi e lustrini
non sono Benigni e l’acqua di Roma

sono un giramondo impazzito
che festeggia le stelle
quando da miope riesce a vederle

sono pigro, sono triste, ma so mangiare il cioccolato
sono un piccolo cane che ha fame
sono un’arma simpatica

sono un angelo dalle ali variopinte,
che cerca, cerca, e continua a cercare.

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