Babbo Natale

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Che strane stelle stasera
non avrei mai immaginato di lasciare tutto
per tremendi secondi,

delle tormentate sirene
dalle bocche infide e strette
diventano come frutta andata a male…

la storia lascia il suo trono
e cambia improvvisamente traiettoria
come una pallottola mai giunta a destinazione…un errore?

di colpo tutto diventa oscuro
di colpo tutto va via senza sapere il perché
e non so cosa credere, e non ricordo il mio nome,

assopiti e sonnambuli zebre cambiano anch’esse direzione
non ricordano di aver sbagliato
nell’attimo poi si risveglieranno come detenuti modello

e moriranno per colpe che non sanno…

Le grandi vertigini, il silenzio
e poi il botto: sceglierai di essere l’ultimo uomo sulla Terra?
O scapperai gurdando la Luna?

Non ha importanza, niente ce l’ha
in questo assurdo groviglio
bla, bla, bla , bla,

infiammate paure, vorticosi sonnambuli,
puntuale arriva la notte
e dimentico di avere…perché sò…

graduale infatuazione dell’amore
graduale infatuazione verso cigni di ceramica
dalla fronte alta e dalle ali pergamena

il giorno arriverà lo stesso sul fiume morto
e niente ha un torto
e mantidi e pidocchi sfoggiano un mantello dorato…

…loro sopravviveranno,

ora la grande paura di restar soli
che la donna dei miei sogni scompaia
come è scomparso Babbo Natale…

la neve sta asciugando il suo cappello…

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