X31

C’è una statuina di porcellana che danza in una stanza nera. Un carillon che suona e una luce lunare che penetra dalla finestra.

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X30

Quella rosa, in mezzo al palcoscenico di sigarette, mi gridò contro e mi disse: Cosa ci faccio qui? La alzai dal portacenere, e il vento fece il resto.

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X29

Statue di vetro stanze di vetro occhi di vetro. E tu ritto a pensare: Colpiresti il mondo nel suo punto debole, o lo ammazzeresti senza pietà?

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X28

Stanza di metallo, invincibile, luminosa, poi è spento. E sento solo il ronzio della testa. Capiremo il Sole quando ci servirà, e poi giocheremo con biglie di vetro spaccate, sapendo di non perdere, ascoltando una voce da adulto.

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X27

Quei tetti rossi, quella stanza a colori, eppure esiste un genio che governa l’odiata aritmetica delle cose. Il mio cervello

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X26

E’possibile che sia davvero tutto così? Mi chiedo, domanda infinita, non so cosa toccare l’unto lo senti subito, tutto così dannatamente

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X25

Mi hai ingannato spettro di vetro, come te tanti altri, come me tanti altri, non sai aspettare, non hai pazienza, la vita è pazienza.

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X24

Mi affido a te, poesia, puttana di parole, per scrivere la nostra ossessiva dimensione. Ascolto il cielo quando spero, in un posto migliore, che non sia una prigione. Ascolto il sogno, bisogno, che mi assilla come una tremenda scimmia sulla spalla.

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X23

Amico senza occhi, quanto tempo ti ho cercato, per non guardare i miei mali, per non guardare i miei vizi. Che siano solo pregiudizi? Che siano solo pregiudizi.

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X22

Queste schegge d’angelo, che mi volano addosso, mi danno granchè da pensare.

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