Al mattino

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Strano perdersi in questa città, sentirsi altrove
mi perdo cercando l’amore o strani segmenti di porte troppo chiuse
o tombe troppo aperte,

un giorno grigio come voragini da cui vorresti uscire
e entri sempre…
vicino alle sponde del rancido fiume

tutto questo è permesso dal fluire senza ritegno
associo ignoranza e dolore, frantumato sguardo che va oltre
oltre tutto questo…

adoro frangenti estremi come risposta, ma non esteriori
frangenti che mirino oltre lo scheletro e la polvere
non pensi sia troppo semplice?

Qui è permesso qualunque abuso, deriso, cantato
o accoltellato se non altro, questo è il mondo
dell’insensata realtà,

e questi siamo noi alla deriva
quel, ”vale tutto” non è da tutti, si dovrebbe parlare con onore
di queste parole
ma le vergini assetate di sangue incombono,

il fiume, il fiume, ricordi il fiume
il fiore, il fiore, ricordi il fiore
il Sole, il Sole, ricordi il Sole

qualcosa va oltre e passa mentre noi decidiamo il da fare
mentre scopriamo il maldestro gioco
mentre soffriamo,

questo mi rasserena perché è qualcosa che va oltre
puttane, droghe e figli di puttana
il fiore imperterrito ci guarda e va oltre,

quante volte ho giudicato
ancora e ancora
quante volte ho sputato nelle tragedie
o sul perché della grande menzogna

passo in questa città senza essere udito
passo tra tutto quello che non vorrei,
ma mi appartiene o io appartengo a esso,

passano eserciti,uomini e cose
passano al di sopra di odori e rose,
passano esseri che pretendono
o morti che non vivranno mai tutto…

in riva al fiume
all’ombra del fiore
sotto il giudizio del Sole.

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