A ogni sparo

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Ogni giorno può cambiare
dietro quelle lacrime da zozzo
marciapiede che non devo a nessuno

alzerò lo sguardo verso palazzi che non mi appartengono
e mi appartengono
come aquile rese invincibili da una maledizione,

troppo il sangue che ho sparso sorridendo
alla fine della strada è qualcosa che cambia
allo stesso tempo mangia la mia testa, come gentili donzelle sirene

non ho visto troppo in quella marcia trionfale del silicio
non ho visto troppo nella carta sovrana
forse incastri perfetti da cui scappare solo quando i bambini diventano assassini

e ho visto ancora la legge del non ritorno
scegliere a casaccio un sorriso mi si è stampato
come rubare rose per la donna amata,

poi il rosso mi distingueva e poi
lavava i marciapiedi dai segreti tuffi nell’aldilà
nulla cambia mentre i figli di una bandiera muoiono

justice!!!justice!!!justice !!!!

Forse il mondo sarà migliore
mentre esplosioni religiose riempiono i vuoti del cuore
della serie “porgi l’altro crocifisso” li abbiamo finiti…

Imperfetto lo sguardo fiero il mio
sopra nubi o fame
l’ultima cena dopo il caffè!

Imperfette le volontà del Sole costruiranno qualcosa
e da questa immensa solitudine
i miei occhi vedranno sopra cimiteri di madri bellissime

mentre abbasso ancora lo sguardo sulla pioggia
che dissolve l’inchiostro
cerco di rammendare con le mani la tintura

dei capelli di una donna incantevole e sovrana

un essere dalle sembianze angeliche stà cambiando stella di ritorno dalle gallassie lontane

vivrà solo del fiato affannoso, fiato che custodirò personalmente…

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