A caccia di angeli

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E’ inverno, e racconti le storie di calore intenso
viaggi nell’apocalittica autostrada per cercare un posto
che sia più vicino possibile a te,

le giornate come fogli bianchi si ingialliscono nel Sole
e mi racconti ancora di qualcuno vissuto troppo in fretta
come una farfalla pergamena,

si va oltre il fossato per inerzia, voglia di vivere
o smania di potere
un motivo per saltare?

difficile non trovarlo se dietro non c’è rimasto più niente
è qualcosa che impari da te e dalle tue cadute
più ti fai male e più diventi forte,

la lana si srotola con pazienza
uguale pazienza per riarrotolarla
come puzzle da cercare nella tua stessa vita,

chiedere i motivi di un cielo così intenso è superfluo
comunque resto a guardare
che la nave non si ribalti,

quanti guai, quante accuse, troppe
eppure c’è un movente per vivere
importa a te, ed è una cosa che riguarda solo il cuore,

mangiando frasi rattoppate ritorno a vivere
e il perché lo trovo in chi mi vuole bene
e non è una cosa tanto scontata,

lunghe notti a penzolare da quella corda
nei miei incubi senza ritorno
quella falce in mano al tempo…non puoi scappare

…e proprio quando ti accorgi di questo sei uomo

con lanterne al posto delle lingue
con il dolore della primavera in fiore
con sapienti sensazioni di orchidea…

…vado a caccia di angeli stanotte…veli e carne,
…segreti statuine che si muovono…di notte,
…soavi come suggestione, o paure, e…un fiore tra i capelli.

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